Viaggi sostenibili in Sardegna: il progetto NuAdventure

Aprile 19, 2021

 

La nostra intervista su Ojos De Muscas sul nostro progetto di turismo sostenibile in Sardegna.

Questa intervista ha il sapore dell’avventura, della connessione con la natura e del qui e ora. L’unione fra Fabrizio e Lohene ha dato vita a NuadAventure, un progetto di viaggi sostenibili in Sardegna che mette insieme, attraverso un approccio olistico, diverse discipline sportive legate ai quattro elementi: aria, acqua, terra e fuoco.

Benvenut* ragazzi, raccontateci chi siete 🙂

Siamo viaggiatori, avventurieri, sportivi, amanti delle natura, dell’adrenalina e della bellezza. Abbiamo deciso di trasformare le nostre passioni per lo sportla natura e la Sardegna nel nostro lavoro e nella nostra vita. Siamo Fabrizio e Lohene i fondatori di NuAdventure, il nostro progetto nasce con il nostro incontro, proprio qui sull’isola. Lohene rientrava sulla sua isola, la terra dove è cresciuta, e dove per diversi anni con la famiglia aveva gestito un’attività turistica a Bosa. A seguito di diversi viaggi per l’Europa, alla ricerca di nuove esperienze e di formazione nel campo olistico, divenuta insegnante di Yoga decide di tornare in Sardegna per iniziare un nuovo percorso di vita. Fabrizio amante degli sport outdoor e dei viaggi, dopo diversi anni di lavoro nella comunicazione e di vita “urbana”, deciso a cambiare vita, sceglie proprio l’isola per ritrovarsi. Durante uno dei suoi viaggi in Sardegna, appunto, dove era alla ricerca di nuove avventure legate ai diversi sport che pratica, incontra Lohene, e da questo incontro “casuale” tutto ha inizio.

Com’è nata l’idea di creare viaggi sostenibili e di cosa si tratta?

NuAdventure nasce dall’unione delle nostre passioni per diverse discipline sportive, dall’amore per la natura e per quest’isola magica. Dalla voglia di condividere tutto questo con gli altri. Dalla voglia di aiutare le persone a ri-connettersi con la natura.
Esplorazionemovimento, sportnatura e ambiente. Questi sono i valori su cui si fonda il progetto NuAdventure. NuAdventure promuove lo sport, il turismo sportivo e le attività di sensibilizzazione ambientale legate all’ambiente marino e ad altre zone di interesse naturalistico e culturale della Sardegna. Il progetto è guidato da un’ottica di sostenibilità, con particolare riguardo alla valorizzazione delle attività tradizionali, delle culture locali, del turismo ecocompatibile in Sardegna.

Le vostre avventure hanno il sapore del rispetto, della bellezza e della sostenibilità e sono molto sensibile a queste tematiche. In particolare il vostro può essere  definito turismo esperenziale e slow. È corretto? 

Si, assolutamente quello che proponiamo sono delle esperienze, un mix di elementi che permettono alle persone di vivere l’isola in modo unico, ed è anche per questo che ci muoviamo con gruppi molto piccoli e utilizziamo il più possibile per spostarci e per esplorare l’isola, le energie fisiche.  Via mare con i SUPvia terra a piedi o ancora in aria con la sola forza del vento con il parapendio. Anche attraverso lo Yoga in natura, lo stare in ambienti selvaggi e remoti aiuta le persone che ci scelgono a ritrovare quel contatto interiore con loro stessi e con l’ambiente, riprendendo il tempo che spesso sembra perso nella velocità della società moderna.
Curiamo anche l’aspetto legato al cibo scegliendo di collaborare con realtà locali ed esaltando le piccole produzioni, quando possibile ci rechiamo anche dai pastori o dalle massaie che ci fanno vedere come si fa il formaggio fresco o come impastare la pasta in casa, anche qui per sensibilizzare ad un rapporto più sano con il cibo, parte anche questa della nostra formula per la longevità.

Noi amanti delle attività outdoor, abbiamo il dovere morale di prenderci cura e proteggere gli ambienti naturali per noi stessi e per le future generazioni.

Un progetto di viaggi  eco sostenibili in Sardegna, ce n’è davvero bisogno. Nello specifico come riducete il vostro impatto ambientale? 

Dalla scelta della nostra attrezzatura alla riduzione dell’uso dei veicoli a motore. All’organizzazione di eventi di sensibilizzazione per la nostra comunità, come la pulizia della costa via terra e via acqua (mare e fiume). Questi sono i posti che noi viviamo quotidianamente con le nostre avventure e che vogliamo aiutare a preservare per le generazioni future.

Il nostro impegno è per un VIAGGIO RESPONSABILE. La nostra responsabilità è garantire che i nostri viaggi abbiano effetti positivi sulla cultura locale. Ciò significa dosare l’influenza dei viaggiatori per evitare il turismo di massa. Siamo orgogliosi di affermare che tutti i nostri partner sono aziende a conduzione familiare che vivono a livello locale e che il turismo è solo una delle loro fonti di reddito.

Ci rifacciamo alla filosofia Leave No Trace: “Lasciare un luogo migliore di come l’abbiamo trovato”

Quali sono i comportamenti desiderabili e quali sono le cose da evitare per rispettare i luoghi che visitiamo?

Non lasciare traccia del tuo passaggio, sii pronto a portarti a casa ogni genere di spazzatura che produci, rispetta la fauna del posto e non raccogliere nè fiori, nè piante.

Sette principi della filosofia “Leave no Trace”:

  • PIANIFICATE E PREPARATEVI PRIMA DEL VIAGGIO
  • RISPETTATE GLI ALTRI VIAGGIATORI E LE PERSONE LOCALI
  • VIAGGIATE E CAMPEGGIATE SU SUPERFICI STABILI
  • LASCIATE COME AVETE TROVATE, OPPURE MEGLIO
  • RIDUCETE L’IMPATTO DEL FALÒ E SMALTITE I RIFIUTI
  • RISPETTATE GLI ANIMALI E LE PIANTE
  • NON LASCIATE TRACCE

 

Con il turismo sostenibile s’intende il rispetto dell’ambiente ma anche preservare la cultura e la popolazione locale. Attraverso il blog (e nella mia pagina IG ojosdemuscas) cerco di sensibilizzare al tema promuovendo progetti responsabili turistici e di artigianato locale.
Qual è l’equilibrio che avete trovato nella vostra offerta di viaggi eco sostenibili?

Durante le nostre attività cerchiamo sempre di creare questa connessione tra il territorio e le persone che lo abitano, ed è proprio questo che rende l’esperienza unica, entrare nella cultura locale è parte integrante del viaggio in modo da valorizzare e rendere l’esperienza davvero indimenticabile. Lo facciamo, come detto prima, ad esempio dopo un lungo trekking nel Supramonte che ci porta nel cuile del pastore che ci mostra la sua vita e ci prepara una cena tradizionale con il maialetto cucinato a terra col fuoco, oppure seguendo le rotte dei pescatori che dal fiume di Bosa si dirigono ogni giorno verso il mare per pescare. Noi ripercorrendo con le nostre tavole le stesse acqua ci ritroviamo a fine giornata a mangiare il pesce da loro pescato.

Mi piace la suddivisione nel vostro sito: aria, acqua, terra e fuoco. Cosa c’è dietro i 4 elementi?

Riconnettersi con la Natura sicuramente vuol dire conoscerne i suoi elementi e il loro equilibrio è quello a cui aspiriamo. Può essere considerato come una metafora, ma noi li viviamo in modo pratico con le diverse attività che fanno parte della nostra formula.

Aria: tutte le attività legate al Volo, ma anche l’aria che respiriamo con i diversi esercizi di respirazione che si praticano nello yoga e in altre discipline che proponiamo.

Acqua: il nostro mare la riconnessione con questo elemento così importante per noi attraverso le diverse attività praticate in mare come il SUP (Stand up Paddle) il SUP Yoga ma anche nuotare nelle nostre acqua e provare ad immergersi trattenendo il respiro per entrare davvero in connessione con questo elemento.

Terra: camminiamo lungo diversi sentieri e diverse tipologie di terreno che la Sardegna ci offre per poterci ri-connettere con madre terra, pratichiamo anche yoga in spiaggia o nei boschi proprio per esaltare questa (ri)connessione.

Fuoco: il fuoco che spesso usiamo per cucinare il cibo più sano che ci nutre, o il luogo in cui ritrovarsi con la nostra tribù dopo una giornata di avventure trascorsa assieme per celebrare e condividere pensieri e stati d’animo. Infine il fuoco della passione per quello che facciamo.

Visto il periodo, sarà più difficile promuovere le vostre attività all’estero, mi sembra che i vostri affezionati siano soprattutto stranieri. Ora più che mai ci sarà bisogno di un turismo di prossimità. Anzi, è la formula più semplice del turismo responsabile. Sbaglio? 🙂 I sardi come rispondono al turismo attivo e sostenibile?

Si effettivamente la nostra formula affascina molto gli stranieri che hanno sicuramente molta voglia di scoprire nuovi territori in modo più attivo e dinamico. Non è facile per noi comunicare con la stessa efficacia con diversi target, sia per una questione di lingua ma soprattutto per abitudini diverse. I sardi e più in generale gli italiani rispondono ma chiaramente con dinamiche molto diverse. Si sa che qui in Italia si è ancora poco propensi a lasciarsi accompagnare in un esperienza si tende a preferire l’autogestione e spesso si sottovaluta la possibilità di affidarsi a dei professionisti. E poi si sa anche che una grossa parte del turismo italiano è poco propenso ad un turismo più attivo. Speriamo che questa situazione abbia risvegliato la voglia di esplorare e di movimento anche senza per forza dover andare lontano da casa nostra.

La Sardegna potrebbe essere un esempio per il turismo attivo e sostenibile: kilometri di natura selvaggia e sconfinata. Tradizioni, cultura, specie autoctone, mari e monti. …  un immenso patrimonio da preservare. La promozione dell’isola passa anche da attività come la vostra. 

Altri esempi virtuosi in Sardegna e/o attività con cui collaborate? Cosa si può fare in Sardegna in questa direzione?

Beh noi la Sardegna l’abbiamo scelta, abbiamo viaggiato in diverse parti del mondo, poi abbiamo scelto proprio quest’isola per il nostro progetto di vita e di lavoro perché crediamo che qui sia possibile ancora vivere un certo stile di vita in sintonia con la natura ed i suoi elementi ad un ritmo più “umano”.

Crediamo anche noi che la Sardegna possa essere nel Mediterraneo e probabilmente anche a livello mondiale un buon esempio per un turismo attivo e sostenibile, purtroppo siamo consapevoli anche che molti ancora non se ne sono accorti ed anzi cercano quasi di andare verso una direzione totalmente diversa, che secondo noi, è contro la natura stessa dell’isola. Come se non si volesse riconoscere la sua identità, il suo carattere che è stato scolpito nel tempo dagli elementi, appunto. La sua bellezza naturale c’è, non è stata costruita e non ha bisogno di molto va solo preservata e valorizzata, comunicandola nel modo giusto ed alle persone giuste che sappiano apprezzarla, e siamo convinti che ci siano molte persone che cercano sempre di più questo, da un luogo da esplorare.

C’è un Paese a cui vi ispirate? 

Ci sono diversi paesi che ci ispirano e che potrebbero essere un modello di riferimento per la Sardegna, la Nuova Zelanda, l’isola di Madeira, le Azzorre, La Reunion ed altri esempi da cui basterebbe attingere per avere alcuni strumenti sia di confronto che di spunto per avere anche per la Sardegna delle linee guida per un progetto che la possa portare alla creazione della sua identità, che l’isola ha già scritta nel suo dna. Secondo noi ha ancora bisogno di essere comunicata e condivisa con il mondo.

Qual è un itinerario che volete consigliare? Un luogo del cuore 🙂

Il fatto che ci spostiamo molto e che siamo itineranti sull’isola ci fa avere diversi posti nel nostro cuore, sembra scontato ma l’isola è davvero tutta bella e sorprendente proprio perché ricca di diversità, probabilmente uno sei suoi punti di forza è proprio questo!

Chiaramente nel nostro cuore c’è Bosa dove abbiamo la nostra base con il suo fiume navigabile e la sua costa così selvaggia, ma anche il Golfo di Orosei e tutto il Supramonte a cui siamo molto legati, ne citiamo solo due ma solo perché ce ne hai chiesto uno 😉

Grazie mille ragazzi, spero di venirvi a trovare presto.

Contatti

Fabrizio & Lohene 💚💛
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